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Il modo in cui ascolti la musica parla della tua salute mentale

February 27, 2016

 

 

La regolazione delle emozioni è una componente essenziale della salute mentale. Una bassa capacità di regolare le mozioni è associata a disturbi dell'umore come la depressione o il disturbo bipolare. I musicoterapisti clinici conoscono la potenza che la musica può avere sulle emozioni e sono in grado di usare la musica per aiutare i loro clienti a migliorare gli stati d'animo e anche per contribuire ad alleviare i sintomi di disturbi psichiatrici. Ma molte persone ascoltano musica anche autonomamente come mezzo per regolare le emozioni e non si sa ancora molto su come questo tipo di ascolto della musica influisca sulla salute mentale. I ricercatori del Centro Interdisciplinare di musica presso l'Università di Jyvaskyla in Finlandia e l'Univesità di Aarhus in Danimarca hanno deciso di indagare il rapporto tra salute mentale, abitudini di ascolto musicale e risposte neurale alle emozioni, studiando la combinazione di comportamenti e di dati di neuroimaging.

“Alcune modalità di affrontare le emozioni negative, come ad esempio la ruminazione (il continuo pensare alla cose negative) sono legate alla cattiva salute mentale. Abbiamo voluto capire se ci possono essere effetti negativi simili in alcuni stili di ascolto musicale”. Così spiega Emily Carlson, musicoterapeuta e autore principale dello studio.

I partecipanti sono stati valutati su diversi indicatori di salute mentale tra cui depressione, ansia e nevrosi. Gli stessi hanno riportato i modi in cui solitamente ascoltano la musica per regolare le proprie emozioni. L'analisi ha rivelato che l'ansia e la nevrosi erano più elevate nei soggetti che tendevano ad ascoltare musica triste o aggressiva per esprimere sentimenti negativi, in particolare nei maschi. “Questo stile di ascolto risulta nel modo di esprimere o percepire emozioni negative, non migliorando necessariamente lo stato d'animo” suggerisce il Dott. Suvi Saarikallio, co-autore dello studio.

Per indagare i processi inconsci di regolazione delle emozioni i ricercatori hanno registrato l'attività neuronale dei partecipanti mentre ascoltavano clip di musica felice, triste, spaventosa utilizzando la risonanza magnetica funzionale. L'analisi ha mostrato che i maschi che tendevano ad ascoltare la musica per esprimere sentimenti negativi avevano meno attività nella corteccia prefrontale mediale. Nelle femmine che tendevano ad ascoltare musica per distrarsi da sentimenti negativi vi è stato un aumento dell'attività della corteccia prefrontale mediale. “La corteccia prefrontale mediale è attiva durante la regolazione delle emozioni, questi risultati dimostrano un legame tra l'ascolto della musica e gli stili di attivazione, il che potrebbe significare che alcuni stili di ascolto hanno effetti a lungo termine sul cervello”.

 

Le immagini cerebrali rivelano come le risposte neurali a diversi tipi di musica influenzino realmente la regolazione delle emozioni nelle persone. Lo studio dimostra come soprattutto gli uomini che elaborano sentimenti negativi con la musica reagiscono negativamente alla musica aggressiva e triste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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