Dott. Antonio Colanicchia

Psicologo Psicoterapeuta Specialista in Psicologia Clinica e Sessuologia

Sono cresciuto a Roma, una città che mi ha fornito molti stimoli e possibilità, soprattutto quella di conoscere ed essere in contatto con diverse persone e culture. Nonostante abbia vissuto la maggior parte della mia vita in questa città ho vissuto anche all’estero per motivi di studio e lavoro.

Sin dall’infanzia ho avuto una predisposizione spontanea, inconsapevole, ad osservare i modi di essere delle persone e il loro modo di relazionarsi, mi trovavo involontariamente a pensare a come e a perché le persone adottassero certi comportamenti e si rivolgessero magari a me, o ad altri, in un certo modo. Ovviamente, non era un interesse intellettuale ma derivava dal come mi sentivo: qualcuno o qualcosa mi poteva far gioire, o soffrire, o irritare e il pensiero di ciò mi accompagnava. Mi chiedevo cosa avesse portato una persona ad emozionarsi (magari proprio in relazione ad un’altra persona) perché ciò mi colpiva, soprattutto mi colpivano le differenze fra le persone e il loro modo di essere unici. Quando stavo male, o una persona stava male, mi chiedevo quale potesse essere il modo per non stare male.

Crescendo e prendendo consapevolezza di questa mia predisposizione scoprii che questa avrebbe potuto essere sviluppata e realizzata appieno se mi fossi formato in quel settore della psicologia che fornisce gli strumenti per interpretare richieste e bisogni, per capire le disposizioni relazionali e le strategie interpersonali, per analizzare attese e aspettative, gli smarrimenti, le motivazioni al cambiamento, per comprendere le diverse personalità come anche la sofferenze e le risorse di ogni individuo.

Ritengo la psicoterapia il metodo più efficace ed utile per poter essere di aiuto ad una persona che vuole comprendersi e sviluppare le proprie capacità e risorse.

Di seguito riporto una definizione abbastanza generica di psicoterapia per far capire le sue potenzialità. L’American Psychological Association (APA) definisce la psicoterapia come l’applicazione consapevole, intenzionale di una metodologia clinica e di posizioni interpersonali derivate da principi psicologici consolidati al fine di aiutare le persone a modificare i loro comportamenti, i loro pensieri, le loro emozioni e altre caratteristiche personali nella direzione che i partecipanti ritengono auspicabile.

Questa definizione evidenzia anche l’elemento comune ai diversi approcci psicoterapeutici, cioè applicare metodi e posizioni interpersonali, quindi lavorare con la relazione terapeutica, per aiutare le persone a modificare i pattern di comportamento, pensiero ed emozione (personalità) in una direzione condivisa (alleanza terapeutica: condivisione di obiettivi, condivisione di aspetti del legame terapeutico e di compiti attraverso i quali promuovere il cambiamento).

Mi sono laureato in psicologia nel 2008 all’Università La Sapienza di Roma, approfondendo alcuni studi clinici e di ricerca anche presso l’Università di Sunderland (Regno Unito) per poi specializzarmi in psicologia clinica e psicoterapia presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università La Sapienza. Ho conseguito, inoltre, un master in Sessuologia Clinica.

Prima di lavorare a studio, ho lavorato presso diversi servizi e ho fatto parte di equipe multidisciplinari che si occupano di situazioni complesse vissute da persone (adulti, famiglie e minori) che hanno bisogno di un aiuto non solo psicologico, ma anche sociale, educativo e in alcuni casi economico. Situazioni in cui la realtà materiale è così incombente che non permette alla psiche di poter andare oltre l’esperienza concreta del momento: rispondere alle necessità quotidiane per poter sopravvivere non permette di andare oltre il dato e il bisogno concreto del presente. In questi casi creare la possibilità di pensare e mobilitare alcune risorse interne alle persone richiede tanto tempo, pazienza, tolleranza alla frustrazione, ma soprattutto un tipo di lavoro multidisciplinare che integri diverse competenze a servizio delle persone. Un modo di essere “presenti mentalmente” nel fornire cure, basato sulle competenze e sulla conoscenza dei propri strumenti, non solo professionali ma anche personali. Personali in quanto chi fa un lavoro come il mio, oltre allo studio e a un training personale ha compiuto anche un’analisi personale che si rivolge a tutta la persona e non solo agli aspetti tecnico-professionali di questa.

Nel lavoro a studio, mentre lavoro, sono implicitamente portatore della mia storia e del mio modo di essere, modo di essere disciplinato dalla professione di psicologo-psicoterapeuta che ho appreso e applico.

Antonio Colanicchia

 Dott. Antonio Colanicchia